L’utilizzo di miscele di ossigeno ozono in medicina è una pratica che risale alla prima guerra mondiale, dove se ne sfruttò il potere disinfettante per ridurre la gangrena agli arti.
Nel corso degli anni, il suo impiego si è progressivamente diffuso, anche se non vi erano studi scientifici che ne comprovassero l’efficacia.

generatore-ozonoCiò che si può dire dell’ozono in Italia è riassunto brevemente qui di seguito :

  • il farmaco è una miscela gassosa molto instabile e va preparato ed utilizzato al momento attraverso apparecchi idonei.
  • Le concentrazioni di utilizzo del farmaco seguono i protocolli concordati dalla Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia con l’Istituto Superiore della Sanità
  • Il farmaco ha elevata capacità antisettica e battericida, fungicida, ed antivirale.

Le ipotesi ( e il termine è d’obbligo non essendo ancora disponibili dati EBM, anche se la letteratura oggi è molto vasta ) sui suoi meccanismo d’azione sono le seguenti:

  • Miglioramento dell’ossigenazione e riduzione dell’infiammazione nella sede della patologia per azione ossidante sui mediatori algogeni della sintomatologia dolorosa
  • Azione diretta dell’ozono su mucopolisaccaridi costituenti il nucleo polposo del disco intersomatico e modificazione della sua struttura tridimensionale con possibile riduzione di volume
  • Miglioramento della microcircolazione per risoluzione della stasi venosa e riduzione dell’ipossia delle fibre nervose perierniarie e della regione discale.

La somministrazione del farmaco ossigeno-ozono è stata autorizzata per la prima volta nell’uomo in strutture accreditate con il SSN per l’iniezione intradiscali, intraforaminali ed episacrale, dalla Circolare Ministeriale del dicembre 2002.
Esiste un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità ISTISAN 08/09, elaborato al termine di una conferenza di consenso di due anni, dal quale è possibile ricavare informazioni sulle modalità di utilizzo della metodica e sulle sue controindicazioni. Il rapporto è visionabile su internet ( http: //www.iss.it/binary/pub/cont/08-9%web.1208510331.pdf).
Nel documento, che riporta anche ampia bibliografia attuale, si concordano i requisiti tecnici e strutturali per l’utilizzo dell’ossigeno-ozono. Inoltre si concorda che il farmaco venga utilizzato sotto la responsabilità del Medico.

Gli effetti terapeutici dell’Ozono O3 sono dovuti alle proprietà biochimiche che influenzano in vario modo il metabolismo glucidico, lipidico e protidico.
Per queste proprietà ha effetto:
Battericida per azione diretta del gas nei confronti dei componenti lipoproteici della capsula batterica.
Fungicida, nella fase di crescita del fungo
Antivirale poiché l’ozono aumenta il contenuto di perossido all’interno della cellula infettata determinandone la dissoluzione prima della replicazione virale.

 

Immunostimolante a carico di linfociti e monociti con rilascio di citochine.

Di seguito, alcune proprietà dell’ozono utilizzate in veterinaria
Proprietà cicatrizzanti : accelera la riparazione dei tessuti e determina una maggiore attività delle cellule coinvolte nel processo di cicatrizzazione
Proprietà antisettiche : l’ozono ha un ruolo importante nelle infezioni sostenute da agenti batterici, virali, fungini e protozoari, poiché agisce ossidando qualunque componente cellulare in modo irreversibile.
Proprietà antinfiammatoria : agisce a livello degli scambi arteriosi facilitando l’ossigenazione del tessuto stesso. La miscela di ossigeno-ozono agisce poi come vero e proprio antinfiammatorio, bloccando la formazione di sostanze pro-infiammatorie, come le prostaglandine.

Nella pratica veterinaria, l’ozono terapia trova applicazione in svariate patologie :

  • malattie infettive e parassitarie sistemiche
  • enteriti e gastriti
  • herpesvirus
  • epatiti/epatosi
  • leishmania
  • artriti/artrosi
  • ernie discali
  • ulcere cutanee, piaghe da decubito, granulomi da leccamento, ustioni, ferite e fistole
  • dermatiti e dermatosi di varia origine, otiti esterne, ascessi
  • mastiti
  • metriti post-parto con o senza ritenzione della placenta

Le controindicazioni all’uso di miscele di ossigeno-ozono sono le seguenti:

  • intervento chirurgico non rinviabile
  • ipertiroidismo clinicamente manifesto
  • scompenso cardiocircolatorio
  • gravidanza
  • favismo
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